Dati tecnici:

”Il bar delle Folies Bergère” è un olio su tela realizzato nel 1881/1882 da Manet, oggi conservato presso il Cortauld Institute di Londra.

Descrizione dell’opera:

La tela ha sviluppo orizzontale ed è ambientata in un locale parigino (il bar delle Folies Bergère) che trasmette un’atmosfera di festosa allegria, centralmente si riconosce una cameriera che poggia le  braccia sul piano di lavoro in marmo dove sono rappresentate delle bottiglie e alcune piccole nature morte (i fiori e le arance).

Il dipinto trasmette una sensazione di profondità spaziale che si rivela illusoria, infatti  viene resa da un ampio specchio alle spalle della cameriera con cui l’artista descrive l’interno del locale, svelando all’osservatore l’atmosfera dell’ambiente. Il clima gioioso emerge da numerosi dettagli  per esempio in alto a sinistra si riconoscono le gambe di una trapezista che suggeriscono le danze e i giochi acrobatici che si svolgevano nel bar , inoltre Manet attraverso l’immagine riflessa nello specchio svela allo spettatore che la cameriera si trova di fronte a un avventore, forse lo stesso artista. (figura 1)

Figura 1 – Dettaglio dello specchio, l’avventore e le gambe della trapezista

Caratteristiche del periodo:

L’opera è l’espressione più matura del linguaggio pre-impressionista, si riconoscono infatti dei caratteri che saranno propri dell’impressionismo, fra questi la scelta di rappresentare una scena quotidiana, l’attenta resa luministica della rappresentazione, (per esempio la lastra marmorea non è perfettamente bianca, bensì riflette i colori degli oggetti che popolano l’ambiente) e  la luce vibrante resa attraverso macchie irregolari di colore.

Manet si fa anche anticipatore di alcune tematiche pittoriche come quella dei locali chiusi e degli specchi.

Infine l’artista propone un accostamento di colori complementari tipico del gusto impressionista ( figura 2)

Figura 2 – l’accostamento di colori complementari per esempio il rosso e il verde delle bottiglie

Caratteristiche dell’artista:

Quest’ultima grande opera di Manet segna un definitivo distacco dalla tradizione classica e fu il frutto di diversi studi preparatori (figura 3)

Sicuramente dell’artista si riconoscono una pennellata ancora omogenea stesa secondo campate regolari, l’impiego del colore nero che scomparirà nelle tele impressioniste (perché considerato un non colore) e l’espressione malinconica e distaccata della protagonista.

Figura 3: Studio per il Bar delle Folies Bergère

Studio compositivo:

L’opera propone la figura femminile in posizione centrale. La composizione è equilibrata con la presenza di due blocchi di bottiglie uno a destra e uno a sinistra della donna. Anche sullo sfondo il riflesso dello specchio vede uno spazio scandito dagli eleganti lampadari in vetro e dalle colonne.