Dati tecnici:

Paolina Borghese’ è una scultura marmorea realizzata da Canova, su commissione di Camillo Borghese, tra il 1804 e il 1805. La scultura, opera d’arte rientrante nella corrente del neoclassicismo italiano, si trova oggi a Roma, conservata presso la Galleria Borghese.

Descrizione dell’opera:

Camillo Borghese nel commissionare l’opera desiderò immortalare la bellezza della moglie e per questo chiese all’artista di rappresentarla in chiave simbolica nelle vesti di Venere, dea della bellezza, al momento della vincita della gara del pomo d’oro. Infatti la figura femminile è ritratta semisdraiata su un cline mentre cinge, con la mano sinistra il pomo della vittoria. Il volto viene rappresentato di profilo in tutta la sua sensualità.

Caratteristiche del periodo:

L’opera, come tipico del neoclassicismo, presenta alcuni elementi di derivazione classica, fra questi senza dubbio il cline su cui poggia elegantemente la figura di Paolina Borghese e la rappresentazione del soggetto in posizione di contrapposto, determinato in questo caso dalla leggera rotazione del volto della donna. Sempre di ispirazione classica la scelta dell’artista di colorare il materasso con cera rosata a tracce, ricordando la tecnica del ganosis (miscuglio di olio e cera) molto utilizzata da Prassitele al fine di rendere maggiormente verosimile il colore degli incarnati. Inoltre, tipicamente neoclassica, è l’eleganza della linea e la grazia della figura femminile priva di ornamenti e di elementi decorativi ma in tutta la sua semplicità.

Caratteristiche dell’artista:

Dell’artista si riconosce la linea di contorno molto nitida e la scelta di utilizzare la tecnica del panneggio bagnato, di derivazione classica: si noti per esempio l’aderenza del lenzuolo sul materasso, piuttosto che quella del peplo sulle gambe della figura femminile. Tipica dell’artista è anche l’attenzione dedicata alla rappresentazione dei particolari, fra questi l’estrema fedeltà al vero dei cuscini sui quali poggia il braccio della donna, che sembrano essere di stoffa e dei quali il fruitore sembra poter percepire la morbidezza. Canova ancora una volta si mostra capace di raggiungere una perfezione anatomica resa anche dall’attenzione riposta nella rappresentazione della schiena della figura femminile, la cui linea segue l’andamento del cline. L’artista, in quest’opera, sembra ispirarsi ancora  ad alcuni modelli rinascimentali quali Raffaello, Tiziano e Correggio che trasmettono sensualità ed armonia.

Studio compositivo:

La scultura ha uno sviluppo marcatamente orizzontale e, nei drappi sotto il cline, nasconde un marchingegno che faceva ruotare la scultura in maniera tale da rendere possibile al fruitore di osservarla al meglio in tutte le sue angolazioni.